Fondato e diretto da Stefano Missio e Francesco Gottardo

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  Anno XXIV, 11 dicembre 2022 - 15 gennaio 2023

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 Proiezioni
Cattività di Brunio Oliviero
 Scadenze
5 gennaio

Hot Docs Forum

6 gennaio

Buenos Aires Festival Internacional de Cine Independiente (BAFICI)

9 gennaio

Linz Film Festival

10 gennaio

Trento Film Festival

15 gennaio

BIF&ST – Bari International Film&Tv Festival

Belgrade Documentary and Short Film Festival

26 gennaio

Dok.incubator Workshop

1 febbraio

AsterFest

Rencontres du moyen métrage de Brive

5 febbraio

EthnoKino Film Festival

8 febbraio

Valsusa FilmFest

10 febbraio

Sheffield Doc/Fest

20 febbraio

Videoex

15 marzo

Sole e Luna - Doc Fest

Play-Doc

17 marzo

Faito doc Festival

2 aprile

Mostra Internazionale del Nuovo Cinema - Pesaro Film Festival

30 aprile

Babel Film Festival


Il nuovo portale Lost Films

Lost Films è un nuovo portale internet finalizzato alla raccolta e alla documentazione di titoli di film ritenuti o dichiarati "perduti". L'archivio contiene attualmente oltre 3500 voci, alcune delle quali sono ampiamente illustrate con documenti sopravvissuti forniti da archivi e individui in tutto il mondo. La sezione “Identify” contiene immagini e brevi filmati di circa 50 film sconosciuti o non identificati, che rischiano di perdersi anche se non identificati dagli iscritti. Lo scopo di LOST FILMS non è quello di produrre un elenco definitivo di film perduti, ma di fornire una piattaforma in cui i membri possono frequentemente - e liberamente - scambiare, aggiungere e aggiornare informazioni.

https://www.lost-films.eu/


Anna e Guido

Nel silenzio più totale, ai primi di ottobre se ne è andata - a un anno di distanza da Guido Lombardi - anche Anna Lajolo. Anna e Guido sono stati due cineasti e videasti che hanno rivoluzionato il panorama del cinema italiano. Membri della CCI, fondatori di Videobase insieme ad Alfredo Leonardi, componenti del collettivo Altrementi insieme a Gianfranco Baruchello, documentaristi per la RAI, filmmaker sperimentali, viaggiatori e scrittori, Anna e Guido erano due persone straordinarie, di animo generoso e di grande disponibilità.


Addio ad Adonella Marena

Scorrere la sua filmografia ci restituisce un percorso autoriale fatto di impegno politico e sociale; ricordiamo la sua attenzione alle questioni femminili, alla Palestina, al dialogo interculturale, alla memoria del lavoro ("Facevo le nugatine"), alla Resistenza ("La combattente" e "Non mi arrendo, non mi arrendo!" accompagnata alle riprese da Armando Ceste), ai movimenti ("Tute bianche", "No Tav, gli indiani della Valle", "Il cartun d’le ribelliun", "Lo sbarco" e la partecipazione al progetto collettivo "Senza FIATo?"), senza dimenticare il suo grande amore per il mondo animale a partire dall'esperienza del Cascinotto ("La fabbrica degli animali" e "Libellule").

Adonella amava definirsi "un granello nell'ingranaggio", un'immagine che ci teniamo stretta per tenere sempre vivo il suo sguardo sensibile e coraggioso.

Ci riconosciamo profondamente nel suo cinema, nonostante la nostra città dimentichi troppo in fretta la propria memoria e quella degli autori e delle autrici come Adonella che l'hanno saputa custodire.

Qui il suo film "Facevamo le Nougatine", premio Cipputi, 1996 al Torino Film Festival: https://youtu.be/QbSt2TNWaeU


SalinaDocFest: annunciate le date della prossima edizione

La XVII edizione del Festival Internazionale del Documentario Narrativo ideato e diretto da Giovanna Taviani si terrà a Salina dal 13 al 17 settembre 2023. “Donna oltre i confini” sarà il nuovo tema, con un focus dedicato alle registe iraniane.  “Per l’edizione del 2023 abbiamo scelto il titolo Donna oltre i confini, proseguendo il nostro discorso sull’Isola come metafora femminile.” – dichiara Giovanna Taviani – “L’isola non ha confini se non il mare. Confini interiori, confini di genere, confini geografici. L’urgenza del tema nasce da una riflessione su quanto sta accadendo ora nel mondo, a cominciare dalla nuova rivoluzione delle donne in Iran, a cui il SalinaDocFest dedicherà un’intera sezione, con un focus sul cinema realizzato da registe e produttrici iraniane.” 


Il cinema italiano e la liberazione dell'Algeria

Fresco di stampa, è stato appena pubblicato il numero 22 degli Annali dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, edito da Effigi, sul rapporto tra il cinema italiano e la liberazione dell'Algeria, di cui quest'anno ricorre il sessantesimo anniversario dell'indipendenza. Il volume "Con le mani libere", a cura di Luca Peretti e Paola Scarnati, si concentra in particolare sul film di Ennio Lorenzini "Le mani libere", recentemente riscoperto proprio negli archivi AAMOD e restaurato dalla Cineteca di Bologna. Nella prima parte del libro si racconta infatti la storia del cinema algerino delle origini e del suo rapporto con l'Italia, con un focus particolare sullo specifico contesto politico e culturale di intreccio tra i due Paesi: la lotta per l'indipendenza algerina, la solidarietà internazionalista degli anni Sessanta e le relazioni italo-algerine dell'epoca. In una seconda parte è invece analizzata da diverse prospettive la pellicola "Les mains libres" (titolo originale "Tronc de figuier") realizzata nel 1965 e prodotta dalla Casbah Fillm, analogamente coinvolta in quel periodo ne "La battaglia di Algeri" di Gillo Pontecorvo. Infine, un ritratto dello stesso Lorenzini attraverso la vita e le opere per far conoscere un regista oggi purtroppo dimenticato. La presentazione ufficiale il 17 dicembre a Roma.


Il cinema prima del cinema

Edito da Carrocci esce in questi giorni “Il cinema prima del cinema” di Virgilio Tosi, edizione ulteriormente ampliata ed aggiornata rispetto a quella del 2007 editata da Il Castoro.

Critica doc

di Dante Albanesi

Marx può aspettare

di Marco Bellocchio (Italia, 2021, 100’)

Il cinema di Bellocchio è un infinito ritratto di famiglia, un susseguirsi di pranzi e cene, nascite, matrimoni e funerali, litigi e rivelazioni tra quattro mura in penombra. Personaggi che, prima di ogni altra cosa, sono fratelli, genitori e figli: Marx può aspettare è l’ultima pagina di questo album in progress. Un nucleo numeroso dell’alta borghesia emiliana, padre avvocato e madre rigidamente cattolica. Malato di mente, il fratello maggiore Paolo muore giovane; Marco e Piergiorgio scelgono il cinema e la letteratura, Alberto diventa sindacalista, le sorelle Letizia (sordomuta) e Maria Luisa restano legate alla tradizione cristiana. (...)

La rubrica di Virgilio

di Virgilio Tosi

Joris Ivens a Roma: una sua lezione diventata un documentario

Il protagonista di questa puntata è Joris Ivens. Il lettore o lettrice che non conosca il nome di questo maestro della storia del cinema documentario può averne una introduttoria informazione cliccando qui per leggere la puntata n. 6 intitolata Joris Ivens, cittadino del mondo, anche senza passaporto, messa in rete nel 2013. Se poi volesse approfondire la conoscenza di questo straordinario cineasta può consultare il mio libro Joris Ivens - Cinema e utopia,, 2002, Roma, Bulzoni editore. (...)

Corrispondenze

di Mario Brenta

Autori, critici e critici-autori

QQQueQQueQueQuesta mia riflessione nasce da un incontro avvenuto qualche anno fa a Firenze dove, nell’ambito della rassegna cinematografica France Cinéma, era stata organizzata una tavola rotonda intitolata un po’ polemicamente “autori vs critici”, perché faceva non solo una divisione di campo, ma creava già in partenza un’opposizione. In quell’occasione ci siamo ritrovati autori e critici, francesi e italiani, e abbiamo discusso sul tema, però assumendo dei ruoli un po’ insoliti: ad esempio noi autori dovevamo invertire la nostra parte, fare i “critici dei critici”. (...)

Trieste Film Festival 2023

Dal 21 al 28 gennaio 2023 si terrà la 34a edizione del Trieste Film Festival che come ogni anno proporrà concorsi internazionali di lungometraggi, documentari e cortometraggi provenienti dal centro-est Europa, eventi speciali, retrospettive e proiezioni fuori concorso, incontri con gli autori, masterclass, presentazioni di libri, concerti, mostre e tanto altro. https://www.triestefilmfestival.it/


I premi del Torino Film festival

Nel Concorso Documentari Italiani il premio come Miglior film é andato a “corpo dei giorni” di Santabelva, mentre il Premio speciale della giuria a “n’en parlons plus” di Cecile Khindria e Vittorio Moroni. Nel Concorso Documentari Internazionali il Premio come Miglior film a Riotsville di Sierra Pettengill (USA). Premio speciale della giuria a “Where Is This Street? Or With No Before And After” di João Pedro Rodrigues & João Rui Guerra da Mata (Por/Fra). Tutti i premi si possono leggere qui:

https://www.affaritaliani.it


Morta Julia Reichert

È morta a 76 anni la regista statunitense Julia Reichert.

https://www.repubblica.it


Documentaria

Documentaria, il Festival del cinema documentario  edizione numero sette si svolge a Palermo, dal 3 al 10 dicembre, ai Cantieri Culturali alla Zisa. Tra i tanti film programmati, l'anteprima siciliana di "Infinito - L'universo di Luigi Ghirri" del regista Matteo Parisini. E poi incontri, workshop, confronti tra autori.

www.documentaria.it/?ildocumentario.it


I vincitori di Filmmaker Festival 2022

La Giuria del Concorso Internazionale ha attribuito il Premio Filmmaker a Nuit obscure - Feuillets sauvages di Sylvain George "Per la capacità di trasportare lo spettatore in un limbo dai margini oscuri, il sogno-incubo di decine di adolescenti alla ricerca della terra promessa, l’Europa, una delle fortezze più resistenti della geopolitica internazionale; per le scelte espressive e la narrazione aperta, la durata estenuante, senza consolazione, ma con tutta la vitalità di cui il buio è capace, che contribuisce a imprimere nella memoria personaggi ed esperienze altrimenti  invisibili, premiamo Nuit obscure - Feuillets sauvage di Sylvain George".

Premio della Giuria é stato attribuito a Hardly Working di Total Refusal. "Per la proposta radicale che crea un cortocircuito associativo tra l’esplorazione dei NPC (non-playable characters) del videogioco e il mondo reale del lavoro contemporaneo, per la potenza dell’esperienza percettiva che induce lo spettatore a cercare il trascendente nella più periferica esperienza digitale di intrattenimento, il premio della giuria va a Hardly Working del collettivo Total Refusal".  https://www.filmmakerfest.com/


Human Flow

Recensione di Federico Mels Colloredo su l'Indipendente.

https://www.lindipendente.online/


Franco Battiato, La Voce del Padrone

Recensione di Valentina Giampieri su GQ.

https://www.gqitalia.it/

   

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