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Patrizia Vicinelli - in transito

A trent’anni dalla scomparsa di Patrizia Vicinelli, la “Patti Smith della nostra poesia” secondo la felice definizione di Niva Lorenzini, Home Movies dedica un mese di eventi al lavoro della “poeta”. Patrizia Vicinelli - In transito è il nome dell’ambizioso progetto dedicato alla performer, artista e filmmaker sperimentale bolognese, tra le voci più rivoluzionarie nella poesia del secondo Novecento italiano. Ideato da Home Movies - Archivio Nazionale del Film di Famiglia di Bologna e realizzato grazie al sostegno del Comune di Bologna, che lo ha inserito nel cartellone di Bologna Estate come progetto speciale, Patrizia Vicinelli - In transito racconta la potenza e l’attualità dei gesti e della scrittura dell’autrice attraverso uno spettacolo dal vivo, una serie di incontri ed esposizioni a “cielo aperto” per le vie di Bologna. Il progetto rappresenta anche l’opening della XIV edizione di Archivio Aperto, la rassegna di Home Movies dedicata alla riscoperta del patrimonio cinematografico privato e inedito d’archivio che vede protagonisti film amatoriali, indipendenti, sperimentali e documentari su pellicola in formato ridotto. La rassegna si articolerà in una serie di incontri: nella sala Stabat Mater, all’interno della Biblioteca dell’Archiginnasio, una lecture di Niva Lorenzini (3 settembre, ore 17.30), docente di poesia italiana del Novecento e tra le maggiori studiose dell’opera di Vicinelli, e un incontro con Daniela Rossi e Jonida Prifti (22 settembre, ore 17.30): la prima, curatrice del festival Di Versi In Versi, ha seguito Vicinelli nelle performance poetiche degli anni ‘80 e ha pubblicato la prima edizione di Non sempre ricordano; la seconda, giovane poeta e performer, è studiosa dell’opera di Vicinelli. Il ciclo di incontri si conclude il 26 settembre con una tavola rotonda a Villa Aldini, nell’ambito della rassegna Inosservanza a cura della compagnia teatrale Archivio Zeta: all’incontro, a cura di Lorenzo Mari, traduttore e poeta, e Beatrice Seligardi, studiosa di letterature comparate, parteciperanno il poeta Alberto Masala e le poetesse Loredana Magazzeni e Rosaria Lo Russo. La parola di Vicinelli risuonerà nel ricordo e nella voce di chi abita nel presente gli spazi vitali, seppure spesso poco visibili, della poesia contemporanea. La serata è realizzata in collaborazione con Patto per la lettura di Bologna. 

Una selezione di film, contributi audio, testi e altri materiali d’archivio saranno inoltre consultabili sul sito di Archivio Aperto e su MYmovies fino al 27 ottobre.

https://www.archivioaperto.it/evento/patrizia-vicinelli-in-transito/

 

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I documentari vincitori di Molisecinema 2021

Con la premiazione dei concorsi termina la 19a edizione di MoliseCinema. Resi noti i vincitori delle tre sezioni competitive: Frontiere, Percorsi e Paesi in corto. Per la sezione Frontiere - Premio Giuseppe Folchi, il concorso riservato ai documentari, la Giuria composta dai registi Maura Delpero e Davide Maldi e dal professore e saggista Christian Uva, ha assegnato il premio come Miglior Documentario a  Un giorno la notte di Michele Aiello e Michele Cattani perché “riesce a scardinare la retorica della narrazione più convenzionale sull’immigrazione, adottando tanto un punto di vista interno denso di implicazioni emotive, quanto uno sguardo registico delicato e orizzontale. Le potenzialità comunitarie dello sport diventano elemento drammaturgico essenziale per un racconto capace di tenere insieme il particolare e l’universale e accompagnare il protagonista in un percorso di maturazione in una prima accettazione dei limiti della propria malattia”.

Una Menzione speciale della Giuria va a L’occhio di vetro di Duccio Chiarini perché “accompagna lo spettatore in un viaggio intimo indietro nel tempo, aprendo il baule dei ricordi del regista e scavando nelle ombre dei non detti della sua famiglia. Ha il merito di farlo raccontando con coraggio eventi di un passato meno glorioso di altri. Il documentario diventa documento, grazie anche al sapiente uso dell'archivio, e dialoga con il presente e con la nostra coscienza conciliando efficacemente Storia e microstoria”.

 

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 Torino Underground Cinefest

L'ottava edizione del Torino Underground Cinefest, festival del cinema indie torinese, ideato e diretto dal regista Mauro Russo Rouge, si svolgerà in presenza dal 2 al 9 settembre all’Ambrosio Cinecafé e al CineTeatro Baretti a Torino. Oltre alla proiezione di 117 film tra concorso, fuori concorso e proiezioni speciali, ai 27 incontri registrati con gli autori e ai 7 incontri live, il TUC prevede, per mercoledì 8 settembre, a seguire la proiezione del film ANNA’S WAR di Aleksei Fedorchenko, la masterclass “Trust in editing”, condotta da Hervé Schneid. Schneid, nato il 12 maggio 1956, è un montatore cinematografico francese, che ha montato la maggior parte dei film di Jean-Pierre Jeunet. Ha vinto il premio César 1992 per il miglior montaggio di “Delicatessen”. Ha inoltre ricevuto 1 nomination ai premi BAFTA, 3 nomination ai premi César e 1 nomination ai premi European Film Awards. “Abbiamo ritenuto importante arricchire quest’edizione con momenti di approfondimento e confronto con addetti ai lavori del settore. È un modo per sollecitare i giovani a sperimentare, comprendendo bene come misurarsi col contesto e quali sono le logiche retrostanti. È per me fonte di grande orgoglio avere Hervé Schneid, riferimento europeo del montaggio”, dichiara Mauro Russo Rouge.

https://tucfest.com/

 

 

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